OCCORRE SAPER ACCETTARE SIA GLI ONORI SIA GLI ONERI

 

Hanno occupato "militarmente" tutto il possibile per quanto riguarda l’informazione e l’intrattenimento pubblico, eppure non rinunciano nemmeno per un attimo al piagnisteo quotidiano: si lamentano incessantemente che vengono presi a male parole da chi non condivide le loro malsane idee.

 

 

L’ultimo personaggio in ordine di apparizione è Giuseppe Insegno detto Pino, un attore, conduttore televisivo e doppiatore chiamato al capezzale del nuova Ente Italiano per la Audizioni Radiofoniche (Eiar) che, con il ripristino del Minculpop, sostituirà la Rai.

 

Colui che da settembre condurrà il programma pre serale sulla rete ammiraglia della televisione di Stato sostiene: «Nel corso della mia carriera ho incrociato 11/12 governi di ogni colore, fino a quando diventa presidente del Consiglio una persona della quale approvo alcune scelte sociali».

 

Il riferimento è ovviamente all’attuale capo del Governo: è del tutto evidente, pertanto, quale sia il colore politico di questo personaggio, del quale peraltro qui apprezziamo in maniera decisa la maniera impeccabile in cui svolge la propria professione artistica.

 

Per contro non possiamo che lamentarci per il prosieguo del ragionamento: «per quale motivo non dovrei appoggiarla? Mi sono sentito dire che un attore non deve schierarsi. E chi l’ha detto? Vedo ogni giorno tanti illustri colleghi parlare e dire la loro dal palco del Primo Maggio in giù…».

 

L’Insegno ha tutto il diritto di sostenere l’operato di chi più gli pare e piace, persino se questo volesse dire quello del peggiore dittatore fascista esistente, o esistito, sulla faccia della Terra; quello che non è accettabile è che protesti contro chi non sopporta questa sua militanza: ogni scelta comporta onori ed oneri, e bisogna saperli accettare tutti e due.

 

 

Bosio (Al), 19 luglio 2023

 

Stefano Ghio - Proletari Comunisti Alessandria/Genova

 

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